2 | 2009
Il candidato
Media e politica alla prova del voto
POLITICA BIOGRAFICA E WEB 2.0
Il ruolo di Flickr e Twitter nella campagna elettorale di Obama

Barack Obama ha costruito durante la campagna elettorale un piano di comunicazione multipiattaforma che ha integrato sinergicamente old e new media, utilizzando i linguaggi e le modalità comunicative proprie di ciascun mezzo, al fine di allargare e meglio colpire il proprio target di riferimento.
Questo si è tradotto nell’apertura di una serie di profili sui principali social network e nell’adozione di alcune logiche proprie della rete fra cui, per esempio, il rilascio dei contenuti con licenza Creative Commons.
Internet non è però solo servito per assolvere una funzione informativo-cognitiva ma anche per suscitare un coinvolgimento attivo facendo leva su bisogni emotivo-relazionali. Questo si è tradotto in diverse strategie: l’istituzione di un canale di comunicazione bottom-up con gli utenti, la valorizzazione dei loro contenuti e la sistematica messa in evidenza di componenti biografiche di Obama che riguardavano sia la sua quotidianità sia, più in generale, gli snodi cruciali della sua vita che la accomunano a quella di tanti Statunitensi.
Egli non ha costruito, quindi, un’immagine di uomo politico inaccessibile ma di un Americano che ha saputo giocare così bene le sue carte da realizzare il suo sogno diventando Presidente e potendo così agire per migliorare la vita di tante altre persone.
Il connubio fra politica biografica e web 2.0 è stato analizzato effettuando un’analisi semiotica globale dei profili ufficiali di Barack Obama su Flickr e Twitter concentrandosi specialmente sui contenuti pubblicati durante l’ultimo mese di campagna elettorale.
Dall’indagine effettuata è emerso che Flickr, piattaforma e social network dove condividere le proprie fotografie, è diventato un enorme album di famiglia dove costruire un’esperienza corale descrivendo i tanti volti dell’America e presentando Obama in momenti ufficiali e quotidiani restituendo in modo semplice ed immediato la sua presenza sul territorio.
Twitter, social network e sito di microblogging dove pubblicare brevi messaggi di testo della lunghezza di 140 caratteri, è invece il luogo dove fissare in tempo reale dei momenti altamente significativi della campagna di Obama e invitare all’azione ricordando le principali scadenze. I tweets di Obama si compongono così nel profilo di ciascuno utente diventando parte della sua quotidianità.
La sottolineatura della componente biografica innesca così una comunicazione che è, etimologicamente, la messa in comune di un’esperienza in cui gli Americani possono riconoscersi, perché vi hanno preso parte fisicamente o perché la seguono costantemente in rete. Il web diventa in questo modo una connessione locale di individui dove ciascuno può instaurare un rapporto con coloro che condividono la stessa visione politica svincolandosi, almeno parzialmente, dai limiti spazio-temporali in cui si trovano.
Questo si è tradotto nell’apertura di una serie di profili sui principali social network e nell’adozione di alcune logiche proprie della rete fra cui, per esempio, il rilascio dei contenuti con licenza Creative Commons.
Internet non è però solo servito per assolvere una funzione informativo-cognitiva ma anche per suscitare un coinvolgimento attivo facendo leva su bisogni emotivo-relazionali. Questo si è tradotto in diverse strategie: l’istituzione di un canale di comunicazione bottom-up con gli utenti, la valorizzazione dei loro contenuti e la sistematica messa in evidenza di componenti biografiche di Obama che riguardavano sia la sua quotidianità sia, più in generale, gli snodi cruciali della sua vita che la accomunano a quella di tanti Statunitensi.
Egli non ha costruito, quindi, un’immagine di uomo politico inaccessibile ma di un Americano che ha saputo giocare così bene le sue carte da realizzare il suo sogno diventando Presidente e potendo così agire per migliorare la vita di tante altre persone.
Il connubio fra politica biografica e web 2.0 è stato analizzato effettuando un’analisi semiotica globale dei profili ufficiali di Barack Obama su Flickr e Twitter concentrandosi specialmente sui contenuti pubblicati durante l’ultimo mese di campagna elettorale.
Dall’indagine effettuata è emerso che Flickr, piattaforma e social network dove condividere le proprie fotografie, è diventato un enorme album di famiglia dove costruire un’esperienza corale descrivendo i tanti volti dell’America e presentando Obama in momenti ufficiali e quotidiani restituendo in modo semplice ed immediato la sua presenza sul territorio.
Twitter, social network e sito di microblogging dove pubblicare brevi messaggi di testo della lunghezza di 140 caratteri, è invece il luogo dove fissare in tempo reale dei momenti altamente significativi della campagna di Obama e invitare all’azione ricordando le principali scadenze. I tweets di Obama si compongono così nel profilo di ciascuno utente diventando parte della sua quotidianità.
La sottolineatura della componente biografica innesca così una comunicazione che è, etimologicamente, la messa in comune di un’esperienza in cui gli Americani possono riconoscersi, perché vi hanno preso parte fisicamente o perché la seguono costantemente in rete. Il web diventa in questo modo una connessione locale di individui dove ciascuno può instaurare un rapporto con coloro che condividono la stessa visione politica svincolandosi, almeno parzialmente, dai limiti spazio-temporali in cui si trovano.

